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Responsabilità: obblighi e norme di legge

Il responsabile degli impianti

Secondo la Legge il proprietario dell'abitazione è il responsabile dell'impianto termico, il quale può delegare un Terzo Responsabile – persona fisica o giuridica  - ad assumere la responsabilità dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto stesso.

Generalmente è una figura professionale in possesso di determinate capacità tecniche, economiche ed organizzative che nel caso di cattiva conduzione e in ottemperanza dei decreti attuativi della legge 10, DPR 412 e 551, risponderà con sanzioni civili o penali, valutabili in base all'entità delle violazioni.
La sua nomina gli conferisce piena autonomia in tutte le attività di manutenzione ordinaria, straordinaria, verifiche e adeguamenti.

In vece del proprietario il D.P.R. n. 412 del 1993 individua nell'inquilino il responsabile del corretto utilizzo dell'impianto ai fini del risparmio energetico, e nel caso di un impianto di riscaldamento termo autonomo responsabile del rispetto dei periodi di accensione nelle ore e nei giorni dell'anno consentiti.
Nel caso di condomini con impianti di riscaldamento centralizzati, l'Amministratore, che può a sua volta delegare un terzo responsabile, è addetto al rispetto delle norme di sicurezza e del risparmio energetico.
E' pratica comune che il proprietario, mantenendo la responsabilità dell'impianto e il controllo diretto sulle spese, decida in merito agli interventi da effettuare delegando attraverso contratto apposito di manutenzione, un "tecnico manutentore" che si occupi della manutenzione degli impianti.

In base al Decreto 37/2008, soltanto imprese abilitate possono effettuare lavori di installazione, ampliamento e trasformazione dell'impianto di riscaldamento, climatizzazione o idrosanitario, compresa la semplice sostituzione della caldaia o dello scaldabagno.

Violazioni e sanzioni

Nel caso in cui non vengano adottate tutte le precauzioni atte a contenere i consumi di energia, o nel caso in cui non vengano eseguite le manutenzioni secondo Legge o la corretta compilazione del libretto d'impianto con gli esiti dei controlli, il responsabile dell'impianto, sia esso proprietario, amministratore, inquilino o terzo responsabile è passibile di una sanzione che varia dai 516 ai 2.582 euro. Costituisce una violazione penale ai sensi della legge 1083/71 il mancato rispetto delle norme di sicurezza del gas come anche la mancata manutenzione e o il mancato adeguamento degli impianti privi di sicurezza.

Obblighi dell'inquilino

L'inquilino è tenuto a conservare in buono stato gli impianti,servendosene per l'uso in maniera corretta e diligente, provvedendo a tutte le operazioni di pulizia e manutenzione necessarie come ad esempio la manutenzione periodica annuale degli impianti e l'analisi dei fumi.

Obblighi del proprietario

Il proprietario è tenuto a  provvedere alle riparazioni necessarie per mantenere l'impianto in buono stato e correttamente in uso, ad effettuare opere di manutenzione straordinarie (come videoispezioni del camino o della canna fumaria), a procedere con gli adeguamenti di Legge.

Il proprietario deve assicurare l'ottimo funzionamento degli impianti: se non vuole rispondere in caso d’incidente, è tenuto a consegnare all'inquilino un impianto revisionato, in piena efficienza e privo di carenze funzionali e strutturali (Cass. 29/9/2006, n. 32298).